Il Taxi è più caro per un turista?
Avevo già scritto che con un esperimento scientificamente verificabile si può verificare una leggenda popolare.
Ora, supponiamo che vogliamo scrivere un articolo sulla leggenda popolare che il taxi sia più caro per uno straniero che per una persona del luogo. Potremmo fare una serie di interviste per strada, chiedere ad alcuni passanti e sentirci raccontare di eclatanti casi a cui hanno assistito, di imbrogli da parte di un taxista scorretto oppure qualche caso di generosità da parte del taxista che ha aiutato il turista a trovare il posto che cercava, chiedendogli solo un prezzo simbolico. Oppure potremmo anche chiedere la documentazione dei controlli effettuati dal Comune, che monitorano saltuariamente se i taxi siano in regola e svolgano il proprio lavoro in modo corretto.
Quando il giornale o il cronista si prende la briga di verificare per conto proprio tale leggenda si può parlare di Giornalismo di Precisione. Come sempre, il giornalista deve possedere sufficiente immaginazione per disegnare un modello di analisi.
Proviamoci. Prendiamo due giornalisti, uno straniero che si finge turista ed uno del luogo. Questi faranno la stessa corsa in taxi per un determinato numero di volte e poi si stileranno i risultati. Il giornale spagnolo El Mundo fece esattamente questo, verificò percorrendo lo stesso tragitto, ripetuto un sufficiente numero di volte, che il turista pagava il doppio rispetto all’abitante del luogo
Un esperimento simile è stato fatto in Italia dalla giornalista di repubblica Teresa Monestiroli sull’edizione milanese de La Repubblica.
Le differenze dall’esperimento scientifico: il campione non è stato selezionato scientificamente, tuttavia la significatività schiacciante – pagare il doppio – e l’osservanza rigorosa del cronista dimostravano chiaramente la fondatezza della leggenda popolare, almeno nelle circostanze e nel luogo in cui è stato compiuto il reportage. Il turista e il giornalista non mantengono la stessa ora di partenza. Quindi si potrebbe supporre che influisca la variabile del tempo; non è stato mantenuto lo stesso tragitto: uno dei due poteva seguire il percorso dell’altro; non hanno preso lo stesso taxi; potremmo supporre che i taxi presi dal turista siano proprio quelli più propensi ad accelerare il tassametro. Il turista ed il giornalista potevano prendere a turno lo stesso taxi in modo da eliminare questa variabile.
Ma stiamo parlando di cronaca, giornalismo, non scienza, per cui nei limiti della significatività del dato, tutto ciò fa brodo ed è valido ai fini della notizia.
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5 aprile 2010|245 views 












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