“Fare Business con Facebook” di Luca Conti – Recensione
Inauguro con questo post la categoria Libri, dedicata alle recensioni di quelli che leggo e mi ispirano una riflessione. Nei giorni scorsi ho comprato l’ultimo libro di Luca Conti, “Fare business con Facebook”, che ha anche un blog dedicato. Mi sono recato appositamente in libreria per comprarlo, senza neanche lo sconto, perchè a mio avviso conta su due punti di forza efficaci: si tratta di un manuale sull’utilizzo del noto social network con una particolare attenzione all’aspetto business che se ne può fare, quando quasi tutti noi lo utilizziamo per svago, e l’esperienza e la reputazione dell’autore, sul cui blog Pandemia quasi tutti siamo passati e vi abbiamo un po’ approfondito il tema del Web e dei Social Network. Ma la sensazione che mi ha lasciato appena terminato è stato di amaro in bocca, forse perchè mi aspettavo qualcosa in più dall’autore di cui stimo l’acume intellettuale, e magari cercavo una riflessione più approfondita sull’utilizzo business e marketing del mezzo, che invece ho trovato appena accennato. Mi è sembrato troppo basic per un pubblico expert o di smanettoni e al contrario non appetibile per i neofiti di Facebook, che forse scelgono di cominciare da un più semplice Manuale d’uso tascabile. Ma spero che i dati di vendita mi smentiscano.
E’ un libro che si legge a fianco del computer, non in spiaggia (come ho fatto io) e neanche da tenere la sera sul comodino, perché ti fornisce molte informazioni utili, spunti che se non si provano sul computer, poi vengono dimenticati facilmente. Sono estremamente utili le note in evidenza su sfondo grigio, che ti segnalano consigli importanti per utilizzare Facebook. Sono questi i punti di forza veri del libro: personalmente ho rinnovato il mio profilo, sistemato le privacy, fatto una cernita di amici, gruppi e fan page e organizzato meglio le mie dopo aver letto per la seconda volta il libro, che è piacevole e con una prosa che si lascia leggere facilmente. Mi ha fatto capire chiaramente come utilizzare le cause, pagine o gruppi in Facebook a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere.
Le parti che ho trovato più interessanti, a tratti illuminanti, sono state quella sull’utilizzo dei Gruppi e delle Applicazioni. Non solo si impara come utilizzarli, ma come risparmiare il tempo. In particolare, una osservazione sul Gruppo, che ho sempre trovato argomento oscuro. E’ vero che se un tema ha una particolarità troverà sicuramente il suo pubblico, come dice Conti. La mia esperienza è stata questa: ho aperto un anno e mezzo fa un gruppo sul poeta premio nobel russo Josef Broadskji, il primo ed a oggi unico su questo autore. Ha raggiunto 40 persone che si sono iscritte spontaneamente, senza una mia sola discussione o un solo invito. Dopo aver letto il libro ho aperto un gruppo dedicato al mio Cognome e alla mia Famiglia, di cui conosco le origini, invitando tutti i membri sparsi per il mondo della mia famiglia. Siamo un gruppo privato che sta approfondendo come si è sviluppata la nostra personale diaspora, o meglio migrazione, e sta funzionando.
Grazie alla spiegazione sulle applicazioni si riesce a imparare in pochissimo tempo come risparmiare energie e risorse per aggiornare lo status, trovare informazioni e fare molte altre cose su Facebook, come interagire più in generale con Internet.
Sono invece rimasto deluso da uno dei capitoli conclusivi da cui mi aspettavo molto: l’uso di Facebook per il No Profit. L’ho trovato privo di una riflessione approfondita su un tema che invece è decisivo nello sviluppo prossimo del social network. Ma del resto, dopo 270 pagine e rotti, doveva pur lasciare ad altri qualcosa da studiare.
Voto: 7+ ; Motivazione: solo averlo letto due volte basta e avanza per superare la sufficienza; poi conta il risultato e trovo molto migliorata la mia conoscenza del mezzo e migiorato il mio profilo su Facebook con il libro di Conti. Per tutto il resto aspettiamo il seguito nel secondo volume.
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23 agosto 2009|502 views 














































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