Giornalismo di Precisione all’International Journalism Festival
Quest’anno al Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia, giunto ormai alla sua quarta edizione, si affronterà il tema de “Il Giornalismo di Precisione“, ovvero la matematica e la statistica applicate all’informazione d’attualità. Se ne parlerà venerdì 23 aprile alle ore 16.00, con il Premio Pulitzer Steve Doig, il sociologo ed editorialista di Repubblica Ilvo Diamanti, il professore spagnolo di giornalismo di precisione José Luis Dader e il giornalista economico Giorgio Meletti di LA7.
Il Giornalismo di Precisione applica alle notizie i metodi empirici della ricerca scientifica e analizza con gli strumenti delle scienze sociali, della matematica e della statistica le informazioni. Nella redazione del pezzo, la validità e la forza del metodo di analisi ha un ruolo principale rispetto alla spettacolarità della notizia. Questa teoria si configura come una possibile via all’obiettività giornalistica, che non si basa sulla cronaca del racconto in modo oggettivo, ma nella redazione del pezzo giornalistico con un metodo proveniente dalle scienze sociali, quanto più obiettivo possibile.
Philip Meyer, giornalista del Detroit Free Press, ne è il fondatore e ne ha elaborato l’impianto teorico nel libro “Precision Journalism”, pubblicato nel 1973. Nel 2007 è stato tradotto in italiano con il titolo “Giornalismo e Metodo Scientifico” dalla casa editrice Armando.
Nel corso del dibattito si faranno esempi di questo giornalismo che si basa su un metodo scientifico e seguirà il sabato seguente (24 aprile) un Workshop sugli strumenti e le tecniche del giornalismo di precisione, con esercizi pratici per scovare una notizia da una base dati. I temi affrontati nel dibattito saranno:
* Che cosa è, quali sono le tecniche e gli strumenti del giornalismo di precisione.
* Il giornalismo di precisione in redazione. Esempi su giornali e televisione, ed esercizi pratici.
* Le fonti d’informazione del giornalismo di precisione.
* I sondaggi: quando è giornalismo di precisione e quando no.
* Il giornalismo di precisione possibile in Italia
SEGUE LA NOTIZIA DAL SITO DEL FESTIVAL
2+2=good news
Il giornalismo di precisione è l’utilizzo di metodi di ricerca scientifici sociali e comportamentali per la collezione e l’analisi dei dati. Forma una parte del computer-assisted reporting (CAR), un ampio termine per definire la collezione elettronica di informazione da parte dei giornalisti. Le tecniche CAR per collezionare informazioni per i database, analizzare registri pubblici con programmi di statistica e calcolo, e studiare i cambiamenti politici e demografici con sistemi di mappatura di informazioni geografiche, hanno permesso ai giornalisti di aumentare esponenzialmente la qualità e l’efficacia del proprio lavoro utilizzando vaste quantità di dati per incorniciare il soggetto in considerazione. L’utilizzo di tali tecniche di analisi dei dati sta trasformando in maniera particolare il giornalismo investigativo. Quindi, vada per il rigore metodologico, e via alla manciata affidabile di fatti, la patina di opinioni in marzapane e lo sfizioso risvolto di una frase.
Il lavoro migliore utilizzando tecniche di giornalismo di precisione, CAR e la ricerca delle scienze sociali viene riconosciuto annualmente dai premi di giornalismo Philip Meyer.
Durante il festival si terrà sia un panel sul giornalismo di precisione venerdi 23 aprile che un workshop sabato 24 aprile.
José Luis Dader professore di giornalismo di precisione alla University Complutense di Madrid
Ilvo Diamanti La Repubblica
Steve Doig Pulitzer Prize per Public Service e direttore della Walter Cronkite School of Journalism and Mass Communication dell’Arizona State University
Giorgio Meletti La7
modera Damiano Crognali giornalista
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18 febbraio 2010|227 views 












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