Per conto di WE-B ho seguito in prima persona in Italia la più famosa campagna virale, quella delle secchiate d’acqua, per conto di AISLA, l’associazione italiana che si occupa dei malati di SLA, che ha anche raccolto, grazie ad una buona strategia finalizzata al fundraising, oltre 2 milioni e mezzo di euro a fine dell’operazione, facendo dell’Italia uno dei Paesi che ha beneficiato maggiormente dell’iniziativa.

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