I conti non tornano? Taglia l’istruzione e finanzia le beauty farm
Originale scritto per Linkiesta.it
Parliamo di un grosso raggiro di denaro pubblico scoperto da una coraggiosa giornalista, Michelle Breidenbach, di un piccolo giornale, il Post-Standard di Syracuse nello stato di New York. E’ una storia che non ha avuto l’eco che meritava. L’ex governatore nero David Paterson, di comune accordo con i membri e i senatori del suo partito, taglia i contributi per istruzione e sanità, a causa della crisi economica, ma continua, come se nulla fosse, a sovvenzionare con milioni di dollari pubblici i circoli di baseball e in generale quelli ricreativi, hotel e altre strutture, come un Casinò, che non ne avrebbero alcun bisogno.
Il motivo è che questi appartengono ai sostenitori finanziari dei senatori e deputati eletti. La giornalista indaga sulla doppia politica del governatore e dei senatori che da una parte chiudono la scuola di Syracuse, licenziando in blocco il corpo docente per mancanza di fondi, ma dall’altra stanziano 1 milione di dollari per l’ampliamento del centro benessere di Tioga Downs Racetrack, che già non riusciva così com’era a fare il tutto esaurito; oppure concede alla stazione ferroviaria/museo di Martisco nella città di Camillo, un finanziamento di 50.000 dollari per costruire delle nuove stanze per ospitare le prestigiose pubblicazioni e libri in esso contenute.
Come dimostrare che c’è una correlazione diretta fra distribuzione dei finanziamenti e interessi politici?
La giornalista ricostruisce punto per punto le vicende che hanno portato allo stanziamento di fondi speciali per venire incontro alla crisi economica, di come questi non fossero vincolati a nessun mandato e che quindi lasciassero il via libera alla concessione discrezionale dei senatori e deputati del partito di maggioranza e del governatore. Ma la Breidenbach non si ferma alla cronaca, al semplice racconto e alle voci dell’opposizione politica che gridava allo scandalo.
Va oltre, recupera dato per dato tutti i finanziamenti stanziati dal 2008 al 2010 dallo stato di New York. In America gli atti pubblici sono liberi e a disposizione di tutti in Internet. Li mette nel suo programmino di analisi dati e separa dal totale dei finanziamenti stanziati, quelli che avevano un canale di erogazione speciale, fuori dalle normali delibere governative. A questo punto verifica il finanziamento, l’ente o la struttura che lo riceve, il proponente al Senato di tale finanziamento e chi è proprietario o a chi è riconducibile quell’attività economica.
Attraverso questa elaborazione, neanche difficile da fare per chi ha un minimo di dimestichezza con Excel, la giornalista è riuscita a collegare il proponente politico del finanziamento al beneficiario, rivelando come a sua volta quest’ultimo sia stato finanziatore del politico nella sua campagna elettorale. Una inchiesta pubblicata a puntate dal suo quotidiano e che ha portato l’ex procuratore generale Andrew Cuomo, oggi governatore dello Stato di New York, a far scattare l’accusa di tangenti nei casi più eclatanti.
L’elenco delle strutture chiuse per mancanza di fondi rispetto a quelli che li ricevevano, pur non avendone sempre bisogno, è gratuito e disponibile sul sito del giornale. La giornalista, infatti, con l’aiuto dei tecnici informatici ha realizzato una mappa dei fondi e delle strutture della contea per controllare: chi ha ricevuto sovvenzioni, il quantitativo in denaro ricevuto, per che cosa è stato erogato il fondo e chi è stato il senatore che ha sponsorizzato il progetto.
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26 aprile 2011|423 views 













































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