Il venerdì della collera a Damasco bloccato dalla pioggia
Testo tratto dal mio articolo per LaStampa.it
Una pioggia forte con grandine ha disperso un gruppetto di manifestanti che bastoni alla mano, fuori la Moschea grande di Damasco, si era riunita per dare la loro solidarietà alla gente di Deraa. E’ dall’inizio della giornata che uomini di ogni fascia di età si erano riuniti fuori dalla Moschea. Tutti aspettando che accadesse qualcosa, un segnale. Poi la liturgia è finita, è uscito l’Imam e davanti ad una telecamera della televisione ha invitato alla calma i giovani che avevano cominciato a urlare il nome del presidente siriano Assad. Noi siamo stati presi da un poliziotto in borghese che strattonandoci al muro, ha preso la nostra macchina fotografica e ha cancellato gran parte delle foto e delle immagini che avevamo registrato. Dopo una mezz’ora dall’invito dell’Imam alla calma, mentre il tempo cominciava a scurirsi, un gruppo di ragazzi ha afferrato dei bastoni ed ha cominciato a battere per terra e sui muri della piazza antistante alla Moschea. Erano giunte le voci che a Deraa la gente cominciava a sfilare in un corteo a favore della democrazia. Noi siamo stati trattenuti dentro la Moschea, insieme ad un gruppo di turisti. Pochi minuti dopo il violento temporale, improvviso, ha disperso i dimostranti senza neanche l’intervento delle forze dell’ordine.
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29 aprile 2011|1 views 














































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