History of Precision Journalism

Come sapete, venerdì 23 Aprile si parlerà di Giornalismo di Precisione a Perugia, a cui seguirà un workshop pratico aperto solo su prenotazione tramite mail a workshop [at] festivaldelgiornalismo.com (occorre PC personale, microsoft excell e capire l’inglese). Per questo, mi pare giusto approfondire l’argomento partendo dalle sue basi storiche per farcene una idea.

La voglia di unire giornalismo e scienze sociali, di questo essenzialmente si tratta, era presente nei primi grandi sociologi e studiosi di comunicazione quali Max Weber, Walter Lippmann e Robert E.Park. Questi ultimi sottolinearono la necessaria unione delle due discipline per andare oltre la semplice descrizione della realtà operata dal Giornalismo, sostituendola con una “conoscenza profonda” offerta dalle scienze sociali. Questi autori si resero conto che i sociologi e i giornalisti (se votati all’approfondimento) si muovono con strumenti analoghi nell’esplorazione della realtà sociale. Per cui arrivarono alla conclusione che le due professioni avrebbero dovuto lavorare insieme traendo un reciproco vantaggio, ma soprattutto un vantaggio per i lettori.
Robert E. Park è probabilmente il primo giornalista di Precisione. Nel suo pensiero l’informazione giornalistica doveva rifarsi al metodo scientifico e poi rendere noti i metodi utilizzati.

Nel 1935 la rivista Fortune pubblicava quella che si considera la prima inchiesta realizzata in modo scientifico.

Il 20 ottobre 1935, il Washington Post è il primo giornale a pubblicare un sondaggio, effettuato in maniera scientifica dal famosissimo sondaggista George Gallup.

Il 31 ottobre 1939, il Reader’s Digest applicava la tecnica dell’esperimento di campo (tipico delle scienze sociali) per provare che una buona metà delle officine di riparazione di autoveicoli ed elettrodomestici sovraccaricava i prezzi o ingannava i clienti sul tipo di guasto della macchina.

Nel 1989 il giornalista Elliot Jaspin sviluppa il “Nine-Track Express”, software che effettua ricerche ed analisi comparative dei documenti registrati negli archivi elettronici pubblici. Per questo vince con la sua equipe il Premio Pulitzer nel 1990 per la sezione “Investigative Reporting”.

Nei primi anni Ottanta una squadra di giornalisti del Miami Herald elaborò i dati relativi a più di tremila persone imputate di reato su un arco di dodici mesi. I tabulati riportavano statistiche dettagliate sia sugli arresti, le imputazioni e le azioni giudiziarie, sia sul rapporto tra avvocati e giudici da un lato e rispettive sentenze – condanne pesanti, leggere o assoluzioni – dall’altro. I dati costituirono la base per una serie di servizi giornalistici sulle disfunzioni dell’attività giudiziaria nella Contea di Dade, in Florida. I servizi misero in evidenza quanti presunti colpevoli riuscivano a sfuggire fra le maglie del sistema giudiziario e quando ciò accadeva. Il giornale dimostrò come la giustizia fosse spesso diversa a seconda del giudice che seguiva la causa o degli avvocati che vi prendevano parte. E il tutto era stato dimostrato in modo obiettivo con alle spalle prove scientifiche!

Nello stesso periodo, il giornalista di George Landau , del Saint Louis Post-Dispatch, incrociò i dati relativi al registro dei defunti negli ultimi 10 anni dello stato del Missouri, di 500 mila nomi, con il registro dei 25 mila componenti di una sola sezione delle liste elettorali della città di Saint Louis e scoprì, in poche ore, che diverse persone decedute apparivano votanti nelle ultime elezioni svolte .

Nel 1985, dopo che un aereo della compagnia Elettra precipitò nel Reno e provocò 70 vittime, un giornalista ed un documentarista del giornale Star Tribune di Minneapolis consultarono le banche dati commerciali degli archivi elettronici Lexis-Nexis ed incrociarono i dati del nome della compagnia, il tipo di aereo e la voce “incidenti aerei”. I giornalisti scoprirono rapidamente che la compagnia Elettra aveva il maggior tasso di incidenti aerei degli ultimi 10 anni . Per di più, l’informazione era in possesso del Consiglio Nazionale di Sicurezza nei Trasporti.

Con questo post ho solo voluto ripercorrere alcuni casi storici che fanno parte della preistoria del giornalismo di precisione e per dare una infarinata a chi non ne sapesse assolutamente nulla. Affronterò più in là casi più imponenti e di maggior interesse.

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