Domande e risposte per l’Esame di Giornalista (2005)


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SESSIONE – APRILE 2005

1) Il diritto alla riservatezza è tutelato anche nell’esercizio dell’attività giornalistica?
1R – Si è voluto tutelare il bene della riservatezza con l’art.615bis del Codice di Procedura Penale punendo chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata delle persone, che si svolgono a casa o in altri luoghi di privata dimora, in ogni luogo dove la persona si sofferma a compiere, anche in modo contingente e provvisorio, atti della sua vita privata.

2) Scrivere un articolo offensivo della reputazione altrui costituisce solo illecito civile o anche reato?
2R –
Costituisce reato in caso di diffamazione a mezzo stampa, che può cagionare danni alla persona offesa. Possono essere essere morali o materiali.

3) Quante volte il Capo dello Stato può rinviare alle Camere una legge e per quale motivo?
3R –
Può rinviare la legge alle Camere una sola volta se ravvisa profili di incostituzionalità oppure per inosservanza dell’obbligo di copertura delle spese. Se le Camere riapprovano la Legge, il Presidente della Repubblica deve promulgarla, a meno che questa non costituisca alto tradimento o attentato alla Costituzione. Il Presidente però può non promulgare la nuova legge se difetta di un requisito essenziale.

4) Quali sono i dati sensibili e quale legge li prevede?
4R –
Secondo il Codice sulla Protezione dei Dati Personali (d.lgs. 196/2003), art.4, sono considerati dati sensibili, e dunque la loro raccolta e trattamento sono soggetti sia al consenso dell’interessato che all’autorizzazione preventiva del Garante per la protezione dei dati personali (art. 26), quelli idonei a rivelare: l’origine razziale ed etnica; le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere; le opinioni politiche; l’adesione a partiti, sindacati, associazioni e organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale; lo stato di salute e la vita sessuale. Tale elenco viene considerato chiuso, nel senso che non è lecito procedere per analogia. E’ stato chiarito che la condizione sociale, le prestazioni sociali ricevute, il reddito percepito o patrimonio posseduto non rientrano nel trattamento riservato ai dati sensibili, anche se restano comunque tutelati dalla legge sulla privacy, 675 del 1996.

5) Dare una definizione di imposta, tassa e accisa.
5R –
L’imposta è una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, costituita da un prelievo coattivo di ricchezza non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici; la tassa, invece, nell’ordinamento tributario italiano, si differenzia dall’imposta in quanto applicata secondo il principio della controprestazione, cioè essa è legata ad una determinata prestazione di un servizio da parte di un ente pubblico; per accisa infine si intende una imposta sulla fabbricazione e sul consumo.

6) Chi elegge il Sommo Pontefice, dove, come e con quale maggioranza?
6R –
E’ il conclave, la riunione dei cardinali, componenti il collegio elettorale, esclusi gli ultraottantenni e fissato nel numero di 120. La maggioranza per l’elezione del Papa è di 2/3 dei votanti per tutti gli scrutini e a partire dal 34° scrutinio (o 35° se si era votato anche il giorno di apertura del Conclave) si procederà al ballottaggio, sempre con maggioranza dei 2/3, tra i due cardinali più votati nell’ultimo scrutinio, i quali perdono il diritto di voto.

SESSIONE – OTTOBRE 2005

1) Che cos’è la “vacatio legis”?
1R –
“Vacatio legis” è il periodo di tempo che intercorre tra la pubblicazione di una legge sulla Gazzetta Ufficiale e la sua entrata in vigore effettiva. Normalmente sono 15 giorni se non viene indicato nel testo legislativo uno spazio temporale differente.

2) L’istituto della grazia.
2R –
E’ un beneficio “ad personam” accordato ad uno o più soggetti determinati dal Presidente della Repubblica. In particolare, i provvedimenti relativi alla Grazia sono enunciati nell’art. 681 del Codice di Procedura Penale, che dice quanto segue: 1) La domanda di grazia, diretta al Presidente della Repubblica, è sottoscritta dal condannato o da un suo prossimo congiunto o dal convivente o dal tutore o dal curatore, l’avvocato o procuratore legale, ed è presentata al Ministro della Giustizia. 2) Se il condannato è detenuto, o internato, la domanda può essere presentata al magistrato di sorveglianza, il quale, acquisiti tutti gli elementi di giudizio utili e le osservazioni del procuratore generale presso la corte di appello del distretto dove ha sede il giudice indicato nell’articolo 655, la trasmette al Ministro con il proprio parere motivato. Se il condannato non è detenuto o internato, la domanda può essere presentata al predetto procuratore generale il quale, acquisite le opportune informazioni, la trasmette al Ministro con le proprie osservazioni. 3) La proposta di grazia è sottoscritta dal presidente del consiglio di disciplina ed è presentata al magistrato di sorveglianza, che procede a norma del comma 2. 4) La Grazia può essere concessa anche in assenza di domanda o proposta. Emesso il decreto di grazia, il pubblico ministero presso il giudice indicato nell’articolo 665 ne cura la esecuzione ordinando, quando è il caso, la liberazione del condannato e adottando i provvedimenti conseguenti.

3) Qual è il procedimento di revisione della Carta Costituzionale?
3R –
Dato il carattere rigido della nostra Costituzione, viene modificata solo con il procedimento di revisione costituzionale secondo i procedimenti descritti nell’articolo 138 della Costituzione, ma secondo il successivo art.139 ha il limite che la forma repubblicana non può essere soggetta a revisione. Al fine della revisione, i progetti di legge costituzionale devono essere deliberati due volte da parte di ciascuna Camera. L’intervallo tra la prima e la seconda deliberazione deve avere un intervallo minimo di tre mesi. Nella seconda votazione deve essere approvato con maggioranza assoluta. Quindi viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Entro tre mesi dalla pubblicazione, 500 mila elettori, un quinto dei membri di ciascuna camera, oppure cinque consigli regionali possono chiedere che il progetto venga sottoposto a Referendum popolare, non obbligatorio. Non si fa luogo a Referendum, inoltre, se la legge è approvata nella seconda votazione a maggioranza di due terzi dei suoi componenti. Se viene approvato, il progetto di legge costituzionale si trasforma in legge che sarà promulgata dal Presidente della Repubblica nelle forme dovute.

4) Quando è possibile pubblicare l’immagine di una persona senza il suo consenso?
4R –
Secondo l’articolo 97 della legge sul diritto d’autore, non occorre il consenso della persona per la pubblicazione della foto quando si tratta dell’immagine di una persona nota dall’ufficio pubblico coperto, quando ci sono necessità di giustizia o di polizia, per scopi didattici o culturali, scientifici, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltosi in pubblico.

5) Quali sono gli elementi di un titolo e la loro funzione?
5R –
Sopra il titolo vero e proprio, che contiene la notizia, c’è l’occhiello che indica normalmente le circostanze del fatto. Poi, c’è il sommario, che è il contenuto dell’articolo, e il catenaccio, che è un’altra riga dopo il sommario che mette in risalto una seconda notizia contenuta nel pezzo.

6) Impugnazione dei provvedimenti disciplinari.
6R –
Secondo l’artico 69 della legge 69/1963 dell’Ordinamento della professione giornalistica, le deliberazioni del Consiglio dell’Ordine possono essere impugnate dall’interessato e dal pm competente con ricorso al Consiglio nazionale dell’Ordine entro trenta giorni. Il termine decorre per l’interessato dal giorno in cui gli è notificato il provvedimento e per il pubblico ministero dal giorno della notificazione per i provvedimenti in materia disciplinare e dal giorno della comunicazione eseguita ai sensi per i provvedimenti relativi alle iscrizioni o cancellazioni. L’art. 61 segue spiegando: “Prima delle deliberazioni sui ricorsi in materia disciplinare, il Consiglio nazionale deve in ogni caso sentire il pubblico ministero. Questi presenta per iscritto le sue conclusioni, che vengono comunicate all’incolpato nei modi e con il termine dell’art. 56.” Questo a sua volta dice che ha tempo 30 giorni per essere sentito per le sue discolpe ed ha diritto di presentare documenti e memorie difensive.

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