Good News Agency – l’agenzia delle buone notizie – riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. È distribuita gratuitamente per via telematica a 10.000 media e giornalisti di redazione in 54 paesi, a 3.000 ONG e a 1.600 scuole superiori e università. È un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale associato al Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite. L’Associazione è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale “attore del movimento globale per una cultura di pace” ed è iscritta alla World Association of Non Governmental Organizations. L’Associazione è iscritta nel R.O.C. e nel Registro della Regione Lazio delle Associazioni di Promozione Sociale.
Sommario
Legislazione internazionale – Diritti umani – Economia e sviluppo – Solidarietà
Pace e sicurezza – Salute – Energia e sicurezza – Ambiente e natura
Religione e spiritualità – Cultura e educazione
Giornata mondiale per i rifugiati: messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite
Legislazione internazionale
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Durante la conferenza della CCI, le nazioni riaffermano l’impegno nello Statuto di Roma
2 giugno – Più di 80 nazioni hanno riconfermato il loro impegno nello Statuto di Roma, che portò alla creazione della Corte Penale Internazionale (International Criminal Court – CCI), enfatizzando il ruolo cruciale della giustizia nel raggiungimento di una pace sostenibile.
La cosiddetta Dichiarazione di Kampala è stata adottata ieri alla fine del dibattito generale tenutosi durante le due settimane della conferenza della CCI tenutasi nella capitale ugandese. Durante il dibattito, 84 Paesi, tra cui la Palestina, organizzazioni internazionali e altri operatori internazionali hanno riaffermato il loro supporto alla missione della Corte per contrastare le ingiustizie, rendere giustizia alle vittime e prevenire future atrocità. Nell’ambito della Dichiarazione, gli Stati hanno sottolineato l’impegno di porre fine alle ingiustizie dei crimini più gravi e di intensificare gli sforzi in difesa dei diritti delle vittime, secondo lo Statuto di Roma. (…)
Finora 111 nazioni hanno sottoscritto lo Statuto di Roma che ha creato la CCI, mentre altre 37 l’hanno firmato, ma non ancora ratificato. Tuttavia, alcuni dei Paesi più grandi e potenti del mondo, inclusi Cina, India, Russia e Stati Uniti, non hanno ancora aderito. Perché la CCI possa raggiungere i suoi obiettivi, deve avere il supporto mondiale, ha dichiarato il Segretario Generale Ban Ki-Moon all’apertura della conferenza di lunedì. “Solo allora i criminali non avranno più dove nascondersi”. (…)
http://coalitionfortheicc.org/?mod=newsdetail&news=3966
Tre Stati europei firmano l’accordo per applicare le sentenze di incarcerazione della Corte Penale Internazionale
1 giugno – Tre stati europei hanno firmato oggi un accordo con la Corte Penale Internazionale (CCI) che prevede l’esecuzione delle sentenze dei giudici del tribunale internazionale. Il numero dei Paesi che si sono resi disponibili a detenere i condannati dalla CCI sale così a cinque. I rappresentanti di Belgio, Danimarca e Finlandia hanno firmato l’accordo durante una cerimonia a Kampala, in Uganda, dove si sta svolgendo la conferenza sullo Statuto di Roma, che istituì la CCI. (…) Precedentemente, Austria e Regno Unito avevano firmato accordi simili.
Il tribunale permanente della CCI è all’Aia e processa chi è accusato dei crimini internazionali più gravi, come il genocidio, i crimini di guerra e quelli contro l’umanità. Attualmente si sta indagando su cinque casi: Uganda, Repubblica Democratica del Congo (DRC), Repubblica Centrale Africana (CAR), la regione del Darfur nel Sudan e Kenya. Quattro sospettati sono in custodia alla corte, mentre due processi sono in corso.
http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=34880&Cr=international+criminal&Cr1=
Diritti umani
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L’integrazione della parità sessuale nella risposta umanitaria: spunti dal Forum Workshop 2010 di InterAction
4 giugno - Uno dei gruppi di lavoro del Forum di ieri, “Diverse esigenze, pari opportunità: l’integrazione della parità sessuale nella risposta umanitaria”, ha riguardato una discussione sul nuovo corso e-learning dell’Inter-Agency Standing Committee (IASC, Comitato Permanente delle Agenzie Umanitarie) sulla parità sessuale e il modo migliore per rispondere alle esigenze di tutti nelle attività umanitarie. Ulteriori informazioni sul corso gratuito di autoapprendimento con rilascio di un diploma al completamento del corso sono disponibili in inglese su questo sito: http://www.interaction.org/iasc-gender-elearning
Sviluppato in due anni e mezzo e basato sulla Guida alla parità sessuale della IASC, il corso mira ad attuare l’integrazione della parità sessuale nella risposta umanitaria mettendo in collaborazione settori diversi, quali il coordinamento e la gestione sul campo, l’istruzione, la distribuzione di cibo e la sicurezza, la salute, il sostentamento,la distribuzione dei generi non alimentari, il controllo dell’alimentazione e la fornitura di riparo, acqua e servizi igienico-sanitari. L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha reso il corso obbligatorio per tutto il personale operativo e continua a sollecitare le altre organizzazioni a fare altrettanto. (…)
http://www.interaction.org/article/integrating-gender-humanitarian-response-highlights-interaction-2010-forum-workshop
Con i rifugiati in Ciad si combatte il disboscamento
Il 2010 è l’anno proclamato dalle Nazioni Unite per la difesa della Biodiversità. Dare assistenza agli sfollati e ai rifugiati significa anche comprenderne le conseguenze sull’ambiente naturale: un campo profughi infatti mette a durissima prova l’ecosistema che lo ospita. La tutela e la difesa delle risorse naturali sono fattori determinanti per la risoluzione dei conflitti e purtroppo spesso sono alla base del loro stesso scatenarsi. Nell’aiuto ai rifugiati la confluenza di un gran numero di persone in un’area ristretta, caratterizzata di frequente da condizioni ambientali gia difficili, genera una forte pressione e sfruttamento delle risorse. INTERSOS sta affrontando il problema nella gestione dei due campi di Djabal e Goz Amir, dove sono ospitati oltre ai 40.000 rifugiati sudanesi, e nell’area circostante sono accolti circa 120.000 sfollati interni che si sono stabiliti nei villaggi circostanti.Approfondisci
INTERSOS è un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro che opera a favore delle popolazioni in pericolo, vittime di calamita naturali e di conflitti armati.
Fonte: INTERSOS newsletter, giugno 2010 - http://www.intersos.org/
Economia e sviluppo
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Rete Europea delle Donne Emigranti – Lancio e seminario ad alto livello
Bruxelles, 15 giugno – A due anni dalla sua creazione e dall’inizio delle attività, il lancio ufficiale della Rete Europea delle Donne Emigranti si celebrerà il prossimo venerdì 18 giugno a Bruxelles in cooperazione con il Comitato europeo economico e sociale. La Rete europea delle donne emigranti (European Network of Migrant Women-ENoMW) è una rete innovative che riunisce oltre cento organizzazioni non governative e no-profit di 16 paesi dell’Unione Europea al fine di rappresentare democraticamente le preoccupazioni, le esigenze e gli interessi delle donne emigranti a livello UE.
Il tema del seminario ad alto livello inaugurale sarà ‘Donne emigranti in Europa: per una sfida alle politiche e sottolineare le buone pratiche per garantire un’Europa inclusiva’. Una prima sessione darà voce ai membri della ENoMW provenienti da diversi Paesi UE per sottolineare i contributi delle donne emigranti all’integrazione in Europa. Seguirà una tavola rotonda con decision-makers di Commissione Europea, Parlamento Europeo, Agenzia dei Diritti Fondamentali, Istituto Europeo per l’Eguaglianza di Genere e Consiglio d’Europa.
http://www.womenlobby.org/SiteResources/data/MediaArchive/Press%20Release/Launch%20of%20ENoMW/Programme%20ENoMW%20seminar%2018062010_EN%20(2).pdf
Gli associati dell’industria della soia raggiungono un accordo su misure di salvaguardia ambientale nella produzione responsabile
San Paolo, Brasile, 11 giugno – I membri dell’industria della soia hanno raggiunto un accordo per mettere a punto nuovi standard globali per migliorare la produzione di soia, avvicinando la soia “responsabile” a essere disponibile sul mercato. La Tavola rotonda sulla soia responsabile (RTRS) di giovedì ha adottato standard volontari di sostenibilità che aiuteranno ad assicurare che l’attuale produzione di soia e ulteriori espansioni delle coltivazioni saranno fatte in chiave ecologica e socialmente responsabile evitando la distruzione di foreste native e di aree ad alto valore di conservazione. Gli standard richiedono inoltre alla produzione di soia di evitare l’inquinamento ambientale e la creazione di conflitti sociali. (…)
Soprattutto, gli standard esigono dai produttori alcune misure per proteggere l’ambiente. Esse includono il divieto della conversione di foreste e aree ad alto valore di conservazione, come le savane fertili, riduzione delle emissioni di gas serra, ed eliminazione dei pesticidi più pericolosi nella coltivazione della soia. (…)
La RTRS ha inoltre concordato lo sviluppo di una succursale volontaria per i membri della RTRS che intendono produrre o investire nella soia certificata GM-free.
L’accordo è il risultato di anni di dialogo tra il WWF, altre ONG, agricoltori, e l’industria della soia, e si è finalizzato questa settimana al quinto meeting annuale del gruppo in Brasile. La RTRS attualmente conta oltre 140 soci, che comprendono i maggiori gruppi d’interesse privati nell’industria della soia, piccoli proprietari agricoli, operatori di mangimifici, commercianti, rivenditori, istituzioni finanziarie, e organizzazioni socio-ambientali. (…)
http://wwf.panda.org/?193809/Soy-industry-members-agree-to-environmental-safeguards-for-responsible-production
Bill Gates firma un pallone da calcio in Nigeria
Rotary International News, 10 giugno – Bill Gates, co-presidente della Bill & Melinda Gates Foundation, ha aggiunto il suo sostegno alla campagna ’Calciamo via la polio dall’Africa’ (KickPolio Out of Africa) firmando un pallone da calcio che si sta facendo strada attraverso il continente prima dell’inizio dei Mondiali del 2010 . (…) Alla cerimonia per la firma ad Abuja, in Nigeria, Bill Gates ha elogiato i grandi progressi nella lotta contro la poliomielite e ha invitato i dirigenti del Paese a portare a termine il lavoro. Durante la sua visita in Nigeria si è informato meglio sulla drastica diminuzione dei casi di polio dopo la sua ultima visita nel febbraio 2009; quest’anno infatti, fino all’8 giugno, in questo Paese sono stati segnalati soltantotre casi rispetto ai 298 nello stesso periodo nel 2009. (…)
Da quando il Rotary ed i suoi partner della Global Polio Eradication Initiative hanno iniziato la loro lotta contro la poliomielite nel 1988, l’incidenza della malattia è stata ridotta del 99%. In Africa, la Nigeria resta l’unico Paese dove la polio è tuttora endemica, ma in molti altri Paesi la malattia colpisce ancora molti bambini; per questo è necessario continuare a proteggere tutti i bambini africani contro la poliomielite. Il virus è endemico in altri tre Paesi: Afghanistan, India e Pakistan. La Fondazione Gates ha conferito al Rotary donazioni-sfida del valore di 355 milioni dollari a sostegno dei suoi sforzi per debellare la poliomielite. In risposta, il Rotary si è impegnato a raccogliere 200 milioni dollari entro il 30 giugno 2012. A giugno dell’anno in corso, i Rotariani hanno raccolto 128,7 milioni dollari.
“Quale braccio volontario e partner del settore privato nella Global Polio Eradication Initiative, il Rotary ha contribuito con 388 milioni per l’eradicazione della polio in Africa”, ha affermatoJune Webber, coordinatrice del progetto Kick Polio Out of Africa, aggiungendo che i Rotariani ed i loro partner di tutto il mondo sono determinati a lasciare un segno profondo mentre si “celebra la prima Coppa del Mondo in terra africana.”
http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/100610_news_gates.aspx
L’Europa rafforza il supporto alla sicurezza alimentare globale
La FAO ottiene altri 13,2 milioni di Euro di finanziamento EU
Roma, 4 giugno – L’Unione Europea (UE) ha aggiunto 13,2 milioni di Euro al suo finanziamento degli sforzi della FAO per aumentare la produzione nei paesi in via di sviluppo maggiormente colpiti dagli alti prezzi degli alimentari. Ciò porta l’ammontare totale dei fondi EU “Food Facility” incanalati attraverso la FAO a una somma senza precedenti di 228 milioni. (…)
In Bangladesh 7,5 milioni di Euro saranno utilizzati per migliorare la sicurezza del cibo di oltre 80.000 agricoltori, proprietari di bestiame e pescatori. Essi riceveranno fattori di addestramento e di produzione, quali macchinari agricoli, sementi e fertilizzanti, apparecchiature e supporto per l’irrigazione, piccoli e grandi ruminanti, pollame, foraggio per animali e attrezzature per la pesca.
3 milioni di Euro raddoppieranno la portata degli sforzi della FAO finanziati dall’ EU in Niger, duramente colpito dalla siccità che ha distrutto i raccolti nella regione del Sahel. La prima priorità è di ridurre la malnutrizione di 72.000 famiglie di agricoltori, o circa 500.000 persone, accrescendo la loro produzione agricola.
In aggiunta, 2,7 milioni di Euro andranno al FAO’s Global Rinderpest Eradication Programme, quale estensione dell’aiuto EU di vecchia data per annientare una delle più rovinose malattie animali conosciute dall’uomo, la peste bovina, responsabile di carestie nel corso di centinaia di anni in Asia, Africa ed Europa. La FAO è fiduciosa che le operazioni sul campo possano pervenire ad una conclusione entro ottobre 2010 e che la malattia possa essere ufficialmente dichiarata estirpata nella metà del 2011.
http://www.fao.org/news/story/en/item/42872/icode/
Una forte catena distributiva del caffè porta il successo commerciale ai coltivatori colombiani.
Collegare i piccoli proprietari produttori di caffè ai mercati globali porta più denaro proprio là dove è più necessario: le tasche dei coltivatori.
3 giugno – Il Programma per i Prodotti Tipici del Caffè dell’USAID dell’ACDI/VOCA collega i gruppi di piccoli proprietari produttori con i più importanti attori commerciali per elevare la loro posizione d’affari nella catena commerciale del caffè. Più denaro per i coltivatori significa maggiori introiti per le loro famiglie e maggiori investimenti per le loro comunità. Il successo del programma era già evidente al 22° Expo Americano Annuale delle Associazioni dei Prodotti Tipici del Caffè tenuto ad Anaheim, California.
L’ACDI/VOCA aiuta i coltivatori a stabilire contatti commerciali
Il personale dell’ADCI/VOCA della Colombia si è recato all’Expo SCAA con i coltivatori di caffè beneficiari e con i collaboratori del programma. Durante l’evento i coltivatori sostenuti dall’ACDI/VOCA, che hanno vinto il primo e il secondo premio nella competizione dell’USAID per il Miglior Caffè Alternativo, hanno ricevuto i riconoscimenti ufficiali che riflettevano la ricompensa premio ottenuta dai Coltivatori Nazionali di Caffè.
L’evento SCAA ha attirato più di 8 mila professionisti internazionali del caffè da 40 paesi. L’Expo è stato un evento chiave per il personale dell’ACDI/VOCA per promuovere l’Associazione dei Prodotti Tipici Colombiani e per perseguire nuove opportunità commerciali per i suoi beneficiari. SCAA è l’autorità mondiale del caffè e la maggiore associazione di commercio del caffè con circa 3 mila compagnie associate.
http://www.acdivoca.org/acdivoca/portalhub.nsf/ID/news-coffee-value-chain-Colombia-farmers-SCAA
L’OCSE e la FAO presentano il nuovo rapporto sulle prospettive agricole per il prossimo decennio
Cosa ci riserva il prossimo decennio? Il rapporto “Agricultural Outlook”, che è redatto dall’OCSE e dalla FAO congiuntamente, fornisce previsioni di mercato per biocarburanti, cereali, semi oleosi, zucchero, carne e prodotti lattiero-caseari per il periodo 2010-2019.
Quest’anno le condizioni macroeconomiche appaiono più positive e la prevista ripresa della crescita economica globale, insieme all’incremento demografico, all’emergere di mercati bioenergetici, ed a costi strutturali più alti, si prevede rafforzeranno i mercati internazionali dei prodotti di base nei prossimi dieci anni. I paesi in via di sviluppo saranno, secondo il rapporto, la forza trainante della prevista crescita della produzione agricola, del consumo e del commercio.
Il rapporto di quest’anno include anche una sezione speciale sulla volatilità dei prezzi dei prodotti di base.
www.fao.org
Solidarietà
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25 giugno: nel ricordo di don Mario Picchi
Venerdì 25 giugno, dalle ore 16,30 alle 20,00, si terrà nei giardini di Via Ambrosini 129 in Roma, sede centrale del CeIS, una commemorazione della figura e dell’opera di don Mario Picchi. Tutti gli amici del Centro Italiano di Solidarietà sono invitati a questo incontro: che vuole rappresentare un omaggio al fondatore del CeIS e del “Progetto Uomo” e un invito forte a proseguire nel suo nome le tante attività dell’Associazione.
Gli operatori del CeIS, i giovani, le famiglie, i benefattori, gli operatori di altri servizi e associazioni, esponenti del mondo politico, della cultura, della scienza, dello spettacolo, dell’informazione, della finanza, porteranno una loro testimonianza da condividere.
http://www.ceis.it/notizie/news504.htm
ADRA risponde dopo che una mortale tempesta tropicale colpisce l’Honduras
Silver Spring, Maryland, USA, 10 giugno – Dopo le recente devastazione causata dalla tempesta tropicale Agatha che ha portato alluvioni diffuse e frane per tutto l’Honduras e altre parti dell’America Centrale, l’Agenzia Avventista di Aiuto e Sviluppo (ADRA) ha fornito assistenza ad alcune delle comunità più colpite.
Rispondendo alla richiesta di assistenza dal parte del governo honduregno, l’ADRA ha lavorato in coordinazione con la nazionale Commissione Permanente sulle Emergenze (COPECO) per trasportare e distribuire corredi per l’igiene di base a 750 famiglie o 3750 beneficiari. L’ADRA si è inoltre consultata con altre organizzazioni operanti nella regione per determinare i siti di invio basandosi sulle necessità.
La tempesta tropicale Agatha, la prima tempesta della stagione degli uragani del Pacifico del 2010 e il più terribile ciclone tropicale nel Pacifico orientale dal 1997, ha ucciso circa 200 persone e danneggiato ponti, case, strutture per la fornitura di acqua e linee elettriche, secondo quanto riferito dalle autorità. (…)
http://www.adra.org/site/News2?page=NewsArticle&id=10969&news_iv_ctrl=1141
Riparo per i tanti senzatetto
9 giugno – Cinque mesi dopo il terremoto ad Haiti l’Alleanza ACT sta valutando il lavoro svolto finora allo scopo di essere in grado di ottimizzare e coordinare sempre meglio gli sforzi continui. Il segretario generale, Heinrik Stubkjær, scrive da Haiti.
Il terremoto in Gennaio ha colpito giusto al centro della capitale di Haiti, Port au Prince. Oltre 200 mila persone hanno perso la vita sotto le macerie. 1,5 milioni sono diventati senza tetto.
Le 500 mila persone che sono scappate da Port au Prince hanno ora trovato rifugio con le famiglie e gli amici nelle aree rurali al di fuori della capitale. I rimanenti vivono in campi tenda più o meno organizzati nella capitale.
1300 campi sono stati istituiti e in maggio le ONG hanno annunciato che ora il riparo è stato predisposto per tutti. Da allora è stato compiuto uno sforzo per organizzare meglio i campi.
I ripari di fortuna sono stati rimpiazzati con vere tende o teloni impermeabili ed è stato compiuto uno sforzo per dare una fornitura d’acqua ai campi.
Attraverso l’Alleanza ACT abbiamo dato l’acqua a 50 mila persone da allora. Abbiamo ora raggiunto un tasso di fornitura di 2 litri per persona al giorno – che è ancora al di sotto degli standard internazionali, che richiedono 15 litri per persona al giorno. Tuttavia stiamo lavorando per incrementare la fornitura di acqua potabile per ogni persona. (…)
http://www.danchurchaid.org/news_publications/news/shelter_for_the_many_homeless
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) assiste un numero record di sfollati (IDP) nel 2009
Ginevra (ICRC), 9 giugno – nel 2009 circa 4,6 milioni di sfollati (IDP) in 33 paesi del mondo – 20% in più rispetto al 2008 – hanno beneficiato di aiuti umanitari forniti dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC), in associazione con la Croce Rossa Nazionale e le Società della Mezzaluna Rossa. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha devoluto approssimativamente il 15% del suo budget operativo, o 150 milioni di franchi svizzeri, a favore del suo impegno per alleviare la sofferenza e soddisfare i bisogni delle persone portate via dalle loro case a causa del conflitto armato e della violenza in genere. (…)
Il Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC) in risposta ad un aumento delle necessità, ha incrementato la sua assistenza agli sfollati nella Repubblica Democratica del Congo, Pakistan, Filippine, Somalia e lo Yemen e, grazie ad un più facile accesso, in Iraq. Le persone portate via dalle loro case hanno bisogni speciali in ogni fase del loro spostamento: mentre fuggono, quando ritornano e una volta che iniziano a riambientarsi. Anche le comunità che li ospitano hanno spesso bisogni di varia natura.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha assistito in totale 14,25 milioni di civili nel 2009, 30% dei quali erano sfollati all’interno del proprio paese. Le sue operazioni più importanti in termini di budget impiegato per gli sfollati, sono state portate avanti in Afghanistan, nella Repubblica Democratica del Congo, Pakistan, le Filippine, Somalia, Sri Lanka e Sudan. (…)
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha collaborato con le autorità di diversi paesi per aiutarle ad adempiere in modo più soddisfacente il loro compito di protezione dei civili, compresi gli sfollati. Inoltre, il comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha aiutato gli sfollati a riprendere e mantenere contatti con le loro famiglie.
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/war-and-displacement-news-090610
Save the Children sostiene i bambini e le famiglie colpite dalla tempesta tropicale Agatha in America Centrale
Westport, Conn., USA, 8 giugno - Save the Children sta fornendo aiuto immediato, comprendente cibo, prodotti per l’igiene e altro materiale alle famiglie colpite dalla tempesta tropicale Agatha, che ha scatenato forti piogge e allagamenti in vaste aree del Guatemala, dell’Honduras e di El Salvador a fine maggio scorso.
I governi dei tre Paesi hanno dichiarato lo stato di emergenza. La tempesta ha costretto decine di migliaia di bambini e adulti a ripararsi nei rifugi e ha spazzato via case, strade e ponti. Anche l’agricoltura è stata colpita, inasprendo la crisi alimentare in Guatemala.
In Guatemala, l’agenzia umanitaria internazionale — che opera in sei dipartimenti e 322 comunità di quel Paese occupandosi di educazione, nutrizione, salute, protezione e altri programmi — fornirà oltre 46 tonnellate di riso, fagioli e olio vegetale alle famiglie di Chichicastenango e Sacapulas. Save the Children sta inoltre valutando le necessità causate dal danneggiamento dei raccolti e dalla perdita di bestiame. (…)
In Honduras, Save the Children sta sostenendo le famiglie nei rifugi e quelle senzatetto a causa della tempesta. Fornisce cibo, prodotti per l’igiene, kit da cucina e da letto e acqua alle famiglie nei rifugi. L’agenzia ha inoltre tre squadre sanitarie mobili, che focalizzeranno la loro attività nel migliorare i servizi sanitari nelle comunità colpite, specialmente per i bambini sotto i 5 anni. Lavorando in coordinazione con il Ministero della Salute, le squadre sanitarie provvederanno alle vaccinazioni, ai vermicidi e ai micronutrienti, e si occuperanno inoltre delle minacce sanitarie e della sorveglianza epidemiologica.
http://www.savethechildren.org/newsroom/2010/tropical-storm-agatha.html?print=t
Un piccolo Rotary club ottiene un grande successo nell’impresa contro la polio
Di Dan Nixon
Nei nove mesi scorsi, i residenti dell’Isola di Bribie, Queensland, Australia, hanno appreso molto sulla polio e sull’impegno globale per sradicare questa malattia. Guidati dai Rotariani della città, essi hanno anche dato molto all’impresa. In settembre, il Rotary Club dell’isola di Bribie ha intrapreso l’iniziativa Project Eradication, con l’obiettivo di raccogliere 1 dollaro australiano (circa 0,80 dollari americani) per ognuno dei 19.490 residenti della comunità. (…) Per i mesi successivi, il club composto da 25 soci ha organizzato una lotteria, una gara di colorazione per bambini, vendite di vino, mercati alimentari mensili, una serata di cinema, un ballo per l’Australia Day, una giornata di golf e una divertente corsa/marcia di 10 chilometri. I giornali locali sono stati informati dell’iniziativa in anticipo e hanno accordato di pubblicare mensilmente degli articoli
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