Giulia, vincitrice morale dei Macchianera Awards
Questa sera al Blogfest di Riva del Garda si consegnano i Macchianera Awards, i premi dati ai blogger italiani. Io ho già votato. Però alla scelta, mancavano molti dei blogger che a mio avviso hanno fatto bella la Rete. Tra questi, sicuramente SimplyGiulia, una ragazza di Taranto, trapiantata a Bologna per lavoro, ma con Roma nel cuore. Maestra di professione ma studentessa (di Storia) per passione.
Il mio primo ricordo di Giulia coincide con il mio primo BarCamp ufficiale, il Wordcamp di Milano, se non consideriamo il MediaCamp all’interno del Festival del Giornalismo di Perugia.
L’ho conosciuta in macchina mentre andavo a prendere l’aereo per tornare a Roma: dalla realtà, la vita di tutti i giorni, ho voluto conoscere meglio quella persona incontrata di sfuggita e l’ho fatto attraverso il suo frequentatissimo blog. E’ un blog personale che piace e incuriosisce; sorrido del fatto che molti vorrebbero conoscere dal vivo quella ragazza di cui ti imbatti a leggere il suo intimo diario sul web, mentre a me è accaduto il contrario.
Ha già diversi estimatori, anche illustri nel web. Oggi proviamo a conoscerla meglio attraverso una intervista liberamente ispirata al famoso gioco di Marcel Proust.
Il tratto principale del tuo carattere?
Essere lunatica.
La qualità che preferisci in un uomo?
Fisicamente, le mani.
E in una donna?
La forza.
Quel che apprezzi negli amici?
La sincerità.
Il tuo principale difetto?
Ancora, essere lunatica.
La tua occupazione preferita?
Leggere.
Il tuo sogno di felicità?
Studiare per tutta la vita.
Il tuo rimpianto?
Non aver potuto fare alcune scelte.
L’ultima volta che hai pianto?
Nelle scorse settimane.
L’incontro che ti ha cambiato la vita?
Una sorta di amico che mi ha fatto diventare una persona che mai avrei potuto immaginare.
Sogno ricorrente?
Scappare.
La materia scolastica preferita?
La matematica.
Città preferita?
Roma.
Il colore preferito?
Il rosso.
Bevanda preferita?
La birra.
Il piatto preferito?
La pizza.
Il tuo primo ricordo?
Ahimé, non me lo ricordo.
Libro preferito?
Quello che non si doveva dire di Biagi.
Cosa possiedi di più caro?
Me stessa.
Che cosa ti è riuscito meglio nella vita?
Ancora me stessa.
Quale sarebbe la disgrazia più grande?
Non sentirmi indipendente.
Quel che vorresti essere?
Più leggera.
Il paese in cui vorresti vivere?
L’Italia.
Cantante preferito?
Incubus.
Il tuo eroe o la tua eroina?
Io sono il mio eroe.
Il tuo pittore preferito?
Magritte.
La trasmissione tv più amata?
Non ce l’ho!
Film cult?
Memento.
Attore preferito?
Clint Estwood.
Attrice preferita?
Giovanna Mezzogiorno.
La canzone sotto la doccia?
Io sono stonata!
Se dovessi cambiare qualcosa nel tuo fisico, che cosa cambieresti?
I fianchi.
Personaggio storico più ammirato?
Non ce l’ho.
Personaggio politico più detestato?
Umberto Bossi.
Il dono di natura che vorresti?
I superpoteri.
Il regalo più bello mai ricevuto?
Una tartaruga.
Stato d’animo ricorrente?
Non ce l’ho, sono lunatica!
Le colpe che ti ispirano indulgenza?
Se ti devo perdonare, non ce ne sono!
Il tuo motto?
Non ne ho uno, ti leggo a caso uno dei postit attaccati qui sopra la mia scrivania: In ogni separazione c’è una immagine della morte.
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03. ott, 2009 
















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